dietosofia

Il bisogno di pane, la sete di conoscenza, la voglia di felicità … dietosofia @ gmail.com

gruppo ‘B’

CONSIGLIATI per il gruppo “B”

Genotipi: Nomade, Guerriero (alcuni), Esploratore (alcuni)

Carni :

  • agnello,
  • coniglio,
  • montone

Pesci :

  • merluzzo
  • salmone (?)

Latticini :

  • ricotta,
  • fiocchi di latte magro,
  • formaggi di capra,

Ortaggi :

  • ortaggi a foglia verde,
  • broccoli,
  • carote,
  • cavoletti di Buxelles,
  • cavolo bianco, rosso, verde,
  • melanzane,
  • patate dolci,
  • peperoni gialli, rossi, verdi,
  • verza,
  • fagioli bianchi, di lima e di Spagna

Pane :

  • di miglio
  • di riso

Frutta fresca :

  • ananas,
  • banana,
  • papaia,
  • prugne,
  • uva,

Uova :

  • di gallina

Cereali :

  • farro
Spezie e condimenti :
  •  miele
  •  zucchero di canna
  • curry
  • zenzero
  • ginseng
  • rosa canina
  • olio extravergine di oliva
  • prezzemolo
  • rosmarino

da EVITARE per il gruppo “B”

Carni : Sembra che la carne bovina rossa sia alla base delle malattie autoimmunitarie e dell’astenia che colpisce il gruppo B. I suoi antenati si adattavano meglio alla carne di pastorizia. Anche la carne di animali più domestici è poco indicata. Manzo, anatra, maiale, oca, pollo, quaglie, salumi in genere

Pesci : Acciughe, anguilla, cozze, gamberi, lumache, ostriche, polpo, rane, spigola, salmone affumicato, vongole. Granchi, aragosta e frutti di mare sono sconsigliati perché contengono lectine dannose per il gruppo B.

Latticini : gorgonzola, tofu (formaggio di soia)

Cereali :mais, crusca, grano saraceno, farina d’orzo, polenta, pane di frumento integrale, pane di soia, germe di grano, cus cus,

Ortaggi e legumi : Ceci, lenticchie, carciofi, pomodori, zucca, topinambur,  rapanelli, fagioli neri con l’occhio e azuki,

Frutta fresca  e secca : Cachi, fichi d’India, noce di cocco, avocado, nocciole, pistacchi, arachidi, pinoli

Altro :gelato, dolci a base di mais, semi di zucca, olio di mais, di sesamo, di girasole, di arachidi e di cartamo, olive

Il gruppo sanguigno B è comparso, tra 10.000 e 15.000 anni a.C. in un’area dell’Himalaya, nelle zone degli attuali Pakistan e India. Alcuni umani primitivi, spinti dal caldo, si erano spostati dalle lussureggianti savane dell’est dell’Africa verso le fredde zone delle montagne himalayane ed è qui che, in conseguenza dei cambiamenti climatici, emerse il gruppo B. I tipi B apparvero dapprima, quindi, in India e nella zona degli Urali dell’Asia, in mezzo alle tribù dei Caucasici e dei Mongoli. Questo nuovo gruppo sanguigno diventò presto caratteristico delle grandi tribù degli abitanti della steppa, che da questo momento in poi dominarono le pianure Euroasiatiche. Quando i Mongoli si spostarono rapidamente attraverso l’Asia, il gene del gruppo B si radicò saldamente anche nelle nuove zone conquistate. I Mongoli portavano con sé una cultura che dipendeva dalla pastorizia. La loro dieta era a base di carne e di formaggi. Oggi, fra tutti i gruppi sanguigni, il tipo B dimostra una distribuzione geografica più chiaramente distribuita. Estendendosi come una grande cintura attorno alle pianure Euroasiatiche e sotto il subcontinente Indiano, il tipo B è presente, in numero crescente, in Giappone, Mongolia, Cina , India e sopra le montagne degli Urali. Da qui e andando verso Ovest, le percentuali cadono fino a raggiungere il livello minimo nella punta Ovest dell’Europa. Il piccolo numero dei tipi B che è presente nell’Europa rappresenta, infatti, la migrazione verso Ovest dei Nomadi asiatici. Questo si nota soprattutto negli europei più a Est dell’Europa, i Tedeschi e gli Austriaci, che hanno un’inaspettata più alta incidenza di tipi B rispetto i loro vicini dell’Ovest. I moderni sub continentali Indiani e Caucasici hanno le più alte frequenze di tipi B del mondo.
Il tipo B, porta il potenziale genetico per una grande adattabilità e per una grande abilità di prosperare in condizioni variabili. Diversamente dai tipi A e O, che sono agli estremi opposti di ogni spectrum, la posizione di B è fluida piuttosto che stazionaria, con l’abilità di muoversi in ogni direzione lungo un continuum. E’ facile capire come questa flessibilità sia stata molto utile ai primi tipi B, che avevano la necessità di trovare un equilibrio nello sforzo continuo di adattamento alle condizioni variabili delle grandi forze dei regni animale e vegetale che incontravano nel loro cammino di nomadi. Allo stesso tempo però, vivere in una situazione di precario equilibrio, può essere veramente difficile, e i tipi B tendono infatti ad essere altamente sensibili alle conseguenze dello scivolare fuori da questo delicato bilancio. La prima sfida che può esserci per l’ottima salute del tipo B include la tendenza a produrre livelli più alti del normale di cortisolo, soprattutto quando si trova in condizioni di stress.
La chiave della dieta tipo B è il bilancio. Il tipo B prospera col meglio che il mondo vegetale e animale hanno da offrire. In un certo senso, il tipo B rappresenta una sofisticata raffinazione del viaggio evolutivo dell’uomo, uno sforzo per mettere assieme popoli e culture diverse.

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