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Paracelso e Steiner

E’ al momento difficile stabilire quali relazioni intercorrano tra i 4 gruppi sanguigni, i 4 umori di Paracelso e i 4 temperamenti dell’uomo definiti da Rudolf Steiner. Per il momento ci limiteremo ad elencarne le specificità con la speranza di trovare in futuro le connessioni.

Paracelso [11]

Nel Volumen medicinae paramirum, dopo aver spiegato l’ ens naturale Paracelso inaspettatamente fa ricorso ai quattro umori galenici (che Galeno riprese da Ippocrate), ma liquida all’istante <<l’insegnamento tradizionale secondo cui questi derivano dalle stelle o dagli elementi>>. Invece, dichiara, si manifestano nel corpo sotto forma dei quattro gusti:

  • Acido ( malinconia: freddo )
  • Dolce ( flemma:  umida )
  • Amaro ( bile: secca )
  • Salato ( sangue: caldo )

Già Ippocrate sostenne la “teoria umorale“, secondo la quale il nostro corpo sarebbe governato da quattro umori diversi (sangue, bilegialla, bilenera, flegma), che combinandosi in differenti maniere condurrebbero alla salute (crasi) nel caso in cui questi siano in proporzioni ed equilibrio o, contrariamente, alla malattia. La teoria è espressa nel De Natura hominis del suo discepolo Probo. A lui si deve l’importanza del concetto di dieta e alimentazione all’interno della ‘dottrina degli umori’ e la coniugazione di medicina e chirurgia (ad esempio attraverso purghe e salassi).

Steiner [10]

Fra l’elemento che rechiamo con noi dalla vita precedente e quello che ci vien dato da famiglia, avi e razza, esiste un quid intermedio che ha qualità più generiche, e insieme capace di individualizzazione. Tale quid, che si trova in mezzo tra la linea ereditaria e la linea della nostra individualità, si esprime nella parola temperamento.  … Quello che viene designato nella scienza dello spirito come corpo fisico è l’insieme delle leggi chimiche e fisiche proprie dell’uomo e di tutta la circostante natura. Oltre a questo, si conoscono parti costitutive superiori soprasensibili della natura umana, altrettanto reali ed essenziali quanto il corpo fisico. La prima è il corpo eterico o vitale, che rimane unito al corpo fisico vita natural durante e soltanto alla morte se ne divide. Potrebbe anche denominarsi corpo del sistema ghiandolare. Il corpo eterico lotta senza tregua fra la nascita e la morte contro il decadimento del corpo fisico. La terza parte costitutiva dell’entità umana è il portatore di piacere e pena, gioia e dolore, istinti, passioni, brame. Esso crea il flusso e riflusso di sentimenti e sensazioni, e persino delle rappresentazioni relative ai nostri ideali morali: è denominato corpo astrale, si potrebbe anche dire corpo del sistema nervoso. L’uomo ha in comune il corpo fisico con tutto il mondo visibile circostante; il corpo eterico con le piante e gli animale, il corpo astrale con gli animale. Egli solo ha la quarta parte costitutiva, l’io, e per esso si eleva al di sopra delle altre creature visibili. Il sangue, nel suo moto circolatorio è espressione e portatore dell’io. La forza che nella linea ereditaria conferisce il carattere individuale è la forza del temperamento. A seconda del maggiore o minore influsso di una di queste parti sulle altre l’uomo ci si presenta con un temperamento diverso.

Malinconico

Il corpo fisico come tale si esprime solo nel corpo fisico; quindi nel malinconico la nota fondamentale esteriore è data dal corpo fisico. (Terra – Bile nera – Milza)

Flemmatico

L’espressione fisica del corpo eterico è il sistema ghiandolare. Perciò nel flemmatico la nota fisica fondamentale è data dal sistema ghiandolare. (Acqua – Bile gialla – Fegato)

Sanguinico

Il sistema nervoso è l’esponente fisico del corpo astrale. Nel sanguinico la nota fondamentale è nel sistema nervoso. Chi è dotato di temperamento sanguinico sarà predisposto a vivere nel fluttuare alterno delle sensazioni e dei sentimenti, nelle immagini della sua vita rappresentativa. nel rapido infiammarsi e nel rapido passaggio di interesse da un oggetto all’altro vediamo l’espressione dell’astralità. Il sanguinico non può fermarsi su un’impressione, soffermarsi su un’immagine, trattenere l’attenzione su un oggetto, esso mostra un’indole volubile. (Aria – Flemma – Testa)

Collerico

La circolazione del sangue, l’energia pulsante del sangue è l’espressione dell’io. Nel collerico predomina il sistema sanguigno. Il collerico è colui che vuole comunque affermarsi e la sua indole aggressiva è da ascriversi alla circolazione del sangue. (Fuoco – Sangue – Cuore)

Un commento su “Paracelso e Steiner

  1. America's Got Talent
    25 luglio 2013

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Questa voce è stata pubblicata il 28 febbraio 2012 da in filosofia, scienza con tag , .
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